domenica 4 marzo 2012

Breaking news...come no?

Oggi la BBC titola: Breaking news: Putin 'elected Russian president'. Breaking news, ovvero notizia dirompente. Una cosa è certa: se non ci fossero i media la gente avrebbe molti meno problemi a capire la politica. Avrebbe altri problemi, certo, e forse semplicemente non saprebbe di cosa parlare, dal parrucchiere, soprattutto quando ad aspettare che il coiffeur sia libero c'è una schiera di sette o otto donne, le quali, davanti a cotanto pubblico, preferendo non rischiare la brutta figura si accontentano di spettegolare su un qualunque principe di Westfalia piuttosto che su ciò che sommamente sta loro a cuore, e cioè la vicende della propria vicina di casa.

Una notizia dirompente dovrebbe designare qualcosa di nuovo, inatteso o inattendibile, qualcosa che abbia a che vedere con un fatto nuovo verificatosi da poco. Prima che il signor Reuter desse alla luce, a un certo punto attorno al 1850, quella diabolica innovazione costituita dall'omonima agenzia di stampa, era forse il fracassarsi di uno scafo contro un iceberg a essere un ottimo esempio di breaking news; le notizie, allora, erano forse quel tipo di cose che la gente d'oltremanica poteva rimpallarsi nei pub tra un boccale e un altro, suscitando esclamazioni e conversazioni tra estranei che altrimenti non avrebbero neanche avuto luogo. Un incidente di caccia nella tenuta del duca di York, o l'arrivo in città di un bastimento carico di un nuovo tipo di tè, sono forse esempi altrettanto ragionevoli del diffondersi imponderabile di ciò che si è sentito dire, e della sensazione che sia successo qualcosa di relativamente poco interessante, ma di cui si può cionondimeno parlare. Chiacchierare tra sconosciuti, insomma, una delle poche cose sicuramente rilassanti che puoi fare senza doverti recare in una sauna.
Notizia dirompente, dunque. Eppure Putin governa da vent'anni, in maniera in verità tutt'altro che dirompente, se non forse per la pazienza di un'Europa sempre e comunque benpensante, o per il cranio della Politkovskaja. Difficile davvero cogliere la notizia in ciò che accade oggi. Che sia dirompente, addirittura, è quasi inimmaginabile, ma questa è la Legge dei Media. Il lay-out della BBC lo decide un oscuro burocrate in qualche palazzone londinese, e lui ha decretato che tutto quello che è roba grossa deve andare sotto la dicitura breaking news.

Perché che Putin sia ancora lì dove è in fondo è roba grossa, questo è vero. Uscito in giacca e cravatta dalla più formidabile fucina in grado di sfornare gente che fosse davvero cattiva senza però essere particolarmete stupida, il KGB. Anzi, a dire la verità, davvero ottime letture, lì al KGB; ottima organizzazione, soprattutto. E poi è difficile avercela con gente che ama così tanto viaggiare. Cattivi più che altro per scelta, per professione, e negli ultimi anni quasi solo per contratto. L'unica cosa che non sono mai riusciti a capire è l'economia, tanto che facevano fare corsi di aggiornamento dal PCI, il quale per altro se la cavava insospettatamente bene, in materia. Resta il fatto che se devi pagare un volo Bologna-Mosca-Bologna per farti fare una lezione di microeconomia vuol dire o che un po' cocciuto lo sei, o che la nafta la paghi quanto l'acqua, o che la verità è un po' a metà tra le due cose.

Putin presidente, e chi l'avrebbe mai detto? Mai notizia dirompente fu accolta con più freddezza. La certezza che le cose non cambiano mai è gelante come il ticchettio di un orologio nel silenzio assoluto, così che non c'è modo per rivitarizzarla che dipingere ogni tic come fosse un fuoco d'artificio. Breaking news.

La politica sembra principalmente essere il fatto che le cose non cambiano, dunque che fatti importanti semplicemente non succedono. Non soltanto, cioè, essa non è costituita da fatti, ma proprio nella misura in cui appare costituita da fatti ciò è solo perché non se ne coglie la sostanza. La politica sembra piuttosto dirompente piattezza, silenziosa, grigia e giammai veramente narrata, odia la notizia e non ne produce alcuna, se non per nascondersi e riposarsi lasciando agli urlatori l'onere di scannarsi a colpi di formule e di riti.

1 commento:

elce ha detto...

vedi commento a mio nome: è da riferire. ovviamente, a "questo" intervento del blogger.