Conformismo, futurismo
Non posso usare Windows,
perchè quelli come me usano Linux. Non posso pensare che le società
partecipate che gestiscono l'acqua di concerto con le pubbliche
amministrazioni siano da sostituire con compagnie private scelte con
gare d'appalto, perché quelli come me pensano che l'acqua deve
essere un bene pubblico. Lo penso, ma non lo posso pensare. Lo penso,
perciò se incontro uno che la pensa come me, cambio argomento,
perché non posso pensarlo. Parleremo della Lazio, o di vacanze. Non
parlare di politica non è poi un grande problema. Lo vieteranno, del
resto. Pazienza.
Se mi fermano i
giornalisti cambio argomento. Però è pesante, si, perché loro
vogliono sempre parlare delle stesse cose. Non posso dire che la
banda larga non serve a me e a mia nonna perché io col computer ci
leggo solo le mail e mia nonna ci deve poter pagare solo le bollette.
Sul sito c'è scritto “Banda larga”. Due parole. “Bandalarga”,
invece, è quel locale sulla Nomentana, mi pare. Due parole.
Ricevuto.
Vieteranno di parlare di
politica perché i giornalisti fanno perdere un sacco di tempo. Ti
inseguono, sono agguerriti. Lo vieteranno perché il tempo è
prezioso. Proprio come a Canary Wharf, a Londra, tra i palazzi della
finanza, sono vietate le manifestazioni perché rallentano il
prezioso traffico delle informazioni.
Ma sono libero, si, sono
molto libero. Di politica economica non capisco nulla, ma ho un
consulente. Non mi dà noia, mi manda una breve memoria ogni tanto e
io la leggo. Non mi pressa, non disturba. Non mi crea problemi. Mi
manda un breve dossier. E io lo leggo. E basta. L'economia è una
materia tecnica, come la grafica pubblicitaria. Le esternalizziamo
entrambe.
Mi piace tenermi
informato su internet. Sono bravo a parlare di quello che ho letto su
internet, ma un po' meno bravo a scrivere su internet quello che ho
imparato fuori da internet. Tuttavia questa seconda parte credo sia
meno importante. Per fortuna internet c'è, non è che lo devo creare
io tutti i giorni. C'è, io leggo, e poi vado alle riunioni
portandomi le mie patatine e la mia aranciata.
Non mangio carne, perché
quelli come me sono vegetariani. Io sto con quelli come me, essi mi
giudicheranno bene, spero. Lo vedremo a fine mandato, per la verità.
Loro mi giudicheranno, certo, e chi, se no? Non vorrai mica che mi
faccio giudicare da chi mangia la carne? Di quelli davvero non mi
importa, chi è così stupido da mangiare la carne, al giorno d'oggi,
ma lo sai che se tutti gli esseri umani mangiassero la quantità di
carne blablablablablabla. Vada al diavolo il mangia-carne.
Mi piace la smart-tv, e
non guardo la vecchia tv. Guardo e produco materiale su internet. La
tv verrà abolita e posseduta dal potere politico. La tv è
complicata. Produttore, autore, apparecchiatura tecnica,
presentatore, tecnico luci, tecnico audio, truccatore. Il sito me lo
hanno già fatto, è molto più facile. Faccio quello che mi dicono.
Marcia su Roma
Arrivammo
il venticinque febbraio duemilatredici. Non ci aspettavamo che le
cose sarebbero finite così. Per i nuovi fu diverso. Tutti volevano
partecipare, ora, ma noi sapevamo che all'inizio era stato diverso.
Noi eravamo serenamente arrabbiati, un tempo, mentre oggi erano tutti
confusamente affascinati, come se chissà che cosa fosse di
splendido. Continuare a credere nel progetto fu durissimo, molti di
noi non ce la fecero. Dopo abbiamo dovuto soprattutto difendere il
marchio. Non avevamo capito che il movimento era
fondamentalmente il potere di un marchio. Non potemmo
difendere il marchio nel mercato, perché il nostro era un prodotto
unico, che non aveva un mercato di riferimento. Né potemmo difendere
il marchio nell'aula parlamentare, perché un marchio non può essere
“difeso” in un'aula parlamentare. Dovemmo difendere il marchio
dal Parlamento, dall'ingerenza costituita dal
Parlamento stesso che pure noi in parte occupavamo. Lo dovemmo fare
perché altrimenti ci avrebbero affossato. Non credevo sarebbe finita
così. Acquisimmo una posizione dominante. Una posizione dominante
rispetto al nostro mercato, così almeno diceva la comunicazione
interna che ricevemmo. Questa fu la comunicazione che ricevemmo, e
arrivati a quel punto non aveva senso metterla in dubbio. Sembra
incredibile, a pensarci, ma il resto, in fondo, è già noto.
1 commento:
Geniale.
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