domenica 22 luglio 2012

Monologhi a porte chiuse e talk show

La Forma-dialogo fondamentale è parlare con gli altri in silenzio, e non partecipare a talk show. Il talk show non è che una conseguenza accidentale del fatto che un editore televisivo si è messo un giorno a parlare idealmente con gli altri restando in silenzio nella sua stanza. Non, dunque, parlare con se stessi, riflettere tra sé e sé, ma proprio parlare con gli altri. E possibilmente farsi anche insultare dagli altri. In silenzio. Facciamo un esempio.

A: Non si può introdurre una tassa per le transazioni finanziaria perché le banche porterebbero i soldi all'estero, dove non vige quella tassa, dopodiché non ci sarebbero più soldi per fare investimenti nel paese in cui si introduce la tassa.
B: Scemo! Se tutte le banche portassero lentamente i soldi all'estero, i risparmi delle banche diminuirebbero di valore, perché la moneta del paese che ha introdotto la banca perderebbe stabilità poiché si verrebbe a trovare in percentuali sempre maggiori in mani straniere. Questo ne diminuirebbe la credibilità, e le aspettative di stabilità, poiché diverrebbe meno gestibile in quanto slegata da dinamiche economiche. Il risultato sarebbe la perdita di valore dei risparmi posseduti proprio da quelle banche che, furbissimamente, hanno portato i capitali all'estero.
Le banche dovrebbero perciò portare tutto il capitale all'estero, tutto insieme, tutte insieme, il che è tecnicamente impossibile, perché il capitale è liquido solo in minima parte. E poi, come direbbe Kissinger, qual è il numero di telefono delle "banche"? Più grandi sono le banche più ragionano in modo strategico, e non gestionale, ragionano, cioé, come se fossero in un regime di oligopolio. Ragionano, perciò, sulla base di quanto ritengono che sarà stupido il Tuo comportamento, e solitamente ritengono, con esattezza, che sarà molto stupido. Esse ritengono cioè, per deontologia professionale, di essere in concorrenza con le persone intelligenti (qualunque mestiere facciano), e di dover fregare gli stupidi (qualunque mestiere facciano). La Tobin Tax non porta soldi nelle casse dello stato, è soltanto un messaggio: "datevi una regolata e investite sul lungo periodo. Passo e chiudo". Il problema non è di fregare le banche (anche perché è tecnicamente impossibile farlo), ma di farle ragionare. "Dovete ragionare, perciò spegnete quei computer che fanno transazioni automatiche, se no ci incazziamo davvero."
A: Grazie, non ci avevo pensato.

Dopo aver riflettuto, il nostro rappresentate, deputato o senatore, è pronto ad andare in TV a partecipare a dei talk show. Dopo, però. Perché se ci va prima è proprio inutile che ci vada.
Berlusconi ultimamente ha sostenuto ancora una volta che la crisi economica è psicologica. Esatto. Bravo. Il problema del pensiero politico di Berlusconi non è che esso sia sbagliato, è soltanto che nessuno gli risponde.
Proviamo.

A: La crisi economica è psicologica.
B: Esatto, questa è proprio la tesi di John Stuart Mill. Cosa facciamo, ora, telefoniamo a tutti, e diciamo che la crisi economica è psicologica? E poi? Poniamo che siamo in grado di telefonare a tutti i cittadini europei e informarli del fatto che la crisi economica è psicologica. Una volta che tutti siano stati infomati che la crisi economica è psicologica, quali saranno le conseguenze economiche della diffusione di questa informazione? Ovviamente, nessuna. Le aziende non potranno rispondere alle commesse perché non ricevono soldi dalle banche. I clienti delle aziende non potranno completare le attività che hanno pianificato, rendendo il sistema economico più disordinato, e abbassando le aspettative di tutti gli attori coinvolti.
Quindi gli imprenditori dovrebbero telefonare a tutti, proprio come abbiamo fatto noi, e dire a tutti che la crisi economica è psicologica. In generale tutti dovrebbero telefonare a tutti e informarli che la crisi economica è psicologica. Il risultato sarebbe perciò soltanto in questo: linee telefoniche intasate.
A: Grazie, non ci avevo pensato.

I talk show dovrebbero essere preceduti da un'ora in cui obbligatoriamente le persone invitate a parlare vengono chiuse ciascuna in una stanza, con uno specchio e un foglio con sopra scritte 15 domande difficilissime. La televisione diventerebbe molto più interessante.








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