Il
recente voto regionale configura un relativamente nuovo quadro
politico, nel paese. Nel sud del paese, il partito democratico tiene,
quando non recupera posizioni, come in Campania. Questo movimento è
dovuto molto probabilmente in gran parte al trasformismo delle classi
dirigenti politiche meridionali, e al loro pressoché inevitabile
tentativo di salire il più spesso possibile sul carro di quello che
appare essere il vincitore. Un fenomeno, del resto, che è frutto
della debolezza complessiva delle classi dirigenti meridinali, e non
soltanto, cioè, delle classi dirigenti politiche.
Laddove
le classi dirigenti sono più strutturate, vale a dire del nord, e
dove più tende a prevalere un voto di opinione, si ha un sostanziale
abbandono da parte del paese delle posizioni del Partito Democratico.
Questa dinamica è particolarmente forte nel Veneto.
Tale
quadro politico segna, come ha scritto Lucia Annunziata, l'emergere
di un Partito della Nazione a guida meridionalista. Un fatto
discretamente nuovo, rispetto alle dinamiche dell'ultimo ventennio.
Tutto dipenderà, in qualche modo, dall'evoluzione delle posizioni del Movimento Cinque Stelle. Ci sarà la nascita di un (probabilmente piccolo) partito di sinistra, guidato da Civati e dai suoi, e c'è la posizione di crescente consenso di Salvini. Il Movimento Cinque Stelle, in qualche modo, dovrà decidersi su che posizione adottare, rispetto a questi due soggetti, entrambi, come lui, all'opposizione del doverno.
Il primo più vicino a sé dal punto di vista della cultura politica dei militanti. Il secondo più vicino a sé dal punto di vista dell'ideologia dei padri fondatori.
Ci sarà, pertanto, una dinamica interna al Movimento Cinque Stelle, che determinerà i giochi, nei prossimi tempi, una dinamica tra la forza dei militanti e lo strapotere dei due fondatori, Grillo e Casaleggio.
3 commenti:
Cosa vuol dire il fatto che si avvii la composizione di un Partito della Nazione su base meridionalista ? cosa sta a significare, cosa comporta ? Intuitivamente penso solo a conseguenze negative, come dilagare del clientelismo, della corruzione, dell'arroganza .
Si tratta del mio antimeridionalismo preconcetto ?
Penso che il fatto che il Partito Democratico venga quasi abbandonato dalle regioni del Nord sia un fatto negativo, perché allontana i temi della modernizzazione dall'interesse del partito stesso, temi che invece sono vitali per lo stesso Sud.
Allo stesso tempo il fatto che il partito sia a guida meridionalista, dà più chances alle classi dirigenti meridionali di farsi valere all'interno di quel partito, il che mi sembra invece una buona notizia.
Ho trovato interessante la tua duplice interpretazione, ma hai eluso le mie preoccupazioni.
Sarebbe forse giusto che il PD del Sud trovasse maggiore spazio , ascolto - e magari poltrone?-, ma resta il pericolo che proprio questo "meridionalizzi" , come diceva Giorgio Bocca, l'agire politico. Se è vero che la corruzione è già parte integrante di esso , non avrei una gran fiducia che la meridionalizzazione della classe politica giovi a ridimensionare questo stato di cose.
Ripeto : il mio giudizio ti pare un pre-giudizio ? Ricordati che il meglio che abbiamo saputo far valere, almeno per ora, è tale De Luca, De Luca Vincenzo, personaggetto..(1)
(1) immagino tu riconosca la citazione.
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