Ogni sabato
Ogni
sabato, su King's Parade, di fronte al Corpus Christi College, un
tizio mette un cappello sottosopra vicino ad un piccolo cassonetto
dell'immondizia, poi si mette dentro al cassonetto, imbraccia la
chitarra, che tiene sospesa fuori dal cassonetto, e poi richiude
sopra di sé la parte superiore del cassonetto. Suona pezzi folk a
caso e i giapponesi, o gli americani che passano, gli lasciano un
euro. No, aspetta, non ho capito. Se sta tenendo la chitarra con due
mani, come fa a chiudere il cassonetto sopra di sè? Riproviamo. Il
cassonetto ha quattro buchi nella sua parte alta, da dove puoi
gettarci le cose dentro (possibilmente non proprio mentre c'è un
chitarrista dentro, però, in generale, questo è quello che dovresti
fare con le tue cartacce). Il tizio è dentro ma ha le mani fuori e
tiene con entrambe la chitarra. Diciamo che a un certo punto ha
tenuto la chitarra con una mano sola mentre con l'altra chiudeva il
cassonetto sopra di sè. Si, deve essere andata così.
Il
tizio suona la chitarra e la gente si ferma a guardare quel
cassonetto-con-braccia che suona. Tu pensi che lui lavori solo il
sabato e la domenica, e invece no, Wicksell e Keynes non sarebbero
d'accordo. Quel tizio ha osservato per un sacco di tempo. Ha
aspettato, certo. Ha osservato, il che è lo stesso. Cosa?
Naturalmente la distrazione. Il tizio he detto: se le persone fossero
sempre distratte, nessuno ascolterebbe la mia musica. E ne ha
concluso: se le persone fossero sempre concentrate, molti
ascolterebbero la mia musica invece di non ascoltarla. Ha deciso di
prendere di petto la questione: affronto il nemico direttamente, nei
suoi luoghi simbolici, sul suo inviolato terreno. Voglio vincere per
KO. Umiliare la dea distrazione è l'unica cosa che potrebbe forse un
giorno riuscire ad appagare la mia dedizione alla dea musica. Uno
scontro di civiltà, una Totalkrieg. Attraverso
le Ardenne, proprio lì, dove non se lo aspetta, nella sua casa,
nella sua capitale, nel suo mausoleo, nel suo sacrario. E così
continuava a prendere appunti, ovunque.
Dove si possono prendere appunti? Da tutte le parti. Al dipartimento
di economia ti insegnano a scrivere velocissimo mentre il prof. è
girato dall'altra parte, per altro coprendo, dalla tua prospettiva,
almeno parzialmente ciò che scrive; e scrive veloce, lui, scrive
velocissimo. Lui scrive velocissimo e tu devi essere veloce come lui.
Tu devi leggere e ricopiare ciò che lui scrive mentre lui deve solo
scrivere, perciò devi essere discretamente più veloce di lui, in
definitiva. Devi sperare di beccarne uno vecchio, così ha almeno i
muscoli rallentati. Ma all'accademia-dei-frikkettoni è tutta
un'altra storia. Il professore parla, e tu puoi prendere appunti dopo
tre giorni. Dove? Boh. Il professore parla e tu prendi appunti da
un'altra parte. Dopo tre giorni, nella toilette a casa dei nonni, o
seduto in un caffè. O forse torni lì, quando lui non c'è. Il prof.
crede che a te non te ne sia fregato niente di quello che lui ha
detto, e invece torni lì, in quell'aula, e prendi appunti quando lui
non c'è. Che smacco. Tiè.
Lui continuava a prendere appunti, certo. Aveva imparato a prendere
appunti anche in ascensore durante l'esercitazione per l'evacuazione,
mentre nessuno sa che quella è un'esercitazione e c'è un gran
casino. Non ha mica bisogno di suonare, lui, dal lunedì alla
domenica. Lui passeggia, scrive, non ha alcun bisogno di esercitarsi
a suonare perché ha sempre lo stesso repertorio da quindici anni.
Vendetta
E
poi certo, un bel dì l'illuminazione. Il cassonetto. Chissà quanti
appunti prima di capire che era il cassonetto il cuore del Sistema.
Sul ciclo dei rifiuti la mafia ci fa la cresta? No, troppo facile,
deve aver pensato. Ce li fa la Sony: è lei che ti vuole distratto.
Il punto è che la
mafia al massimo ti vuole triste, ma lui questo non lo sa. Lui pensa
che la mafia e la Sony ti vogliano estremamente distratto.
Naturalmente lui è in quel ristretto club in cui nello statuto c'è
scritto che poi tra la Sony e la mafia non c'è tutta questa
differenza, ma quello è un altro discorso. Quelli che al bistrò se
un cameriere fa cadere il vassoio si toccano il portafoglio perché
pensano che qualcuno laggiù ti voglia semplicemente distratto.
Distratto, confuso, la Sony ti vuole così. Quelli lo chiamano Amore
per la Musica. Si, il loro.
Loro la musica la amano e proprio per questo vogliono che tu di
musica non ne capisca nulla. Distratto, incolto, ciondoli per le
strade consumando cibi fritti e buttando cartacce in cassonetti ampi
e confortevoli. Solo così puoi davvero pensare che quella che senti
dalla radio sia la vera voce di Britney Spears, e non il sistema di
equazioni che la fa sembrare intonata. È
così che la gente iniziò a smettere di ascoltare Brassens e Gaber.
Distraendosi. Cassonetti sempre più grandi. Lo spazio per gettare
cartacce sempre più grosso. Butti via, non ci pensi. Ho finito di
consumare il mio panino, dunque ciò che fu di lui albergo smette di
interessarmi.
Mettere
una bomba alla Sony? No, lui sapeva che il rapporto tra la dea
distrazione e la Sony è che la distrazione è il core-business
della Sony. Lui conosceva la legge di Say, sapeva che non sarebbe
stato sufficiente distruggere la Sony per eliminare la distrazione
stessa. Chiudere ogni accesso a tutti i cassonetti del globo? No, lui
ha studiato all'accademia-dei-frikkettoni, è molto più intelligente
di così.
Devo
costringerli a osservarmi, ha pensato. Costringerli. Mettermi in un
luogo in vista? Costruire un palco, e mettermi a suonare sul palco?
No, è inutile. Solo alcuni mi osservererebbero. Devo dimostrare
che devono osservarmi. Tutti.
La distrazione non solo è un peccato, è l'Intollerabile. Non
esistono il peccato e la confessione: ovunque domina l'Errore.
Dovrete guardare nel luogo che non volete guardare. Non conta dove
vogliate guardare, dovrete
guardare. Poiché io vi ho da sempre osservato, ora avrò la mia
vendetta. Voi, sentendo il suono e le mie urla, vi girerete attorno
fino a trovare la loro origine. Ed è a quel punto che mi troverete
qui, nella spazzatura, per la quale per altro, a mio giudizio, non
nutrite sufficiente rispetto.
Lui,
anche da lì dentro, chiuso nel suo antro continua a osservare. Una
volta questa tipologia di persone finiva a lavorare per il Mossad. Se
non che, con questa storia di Assange, da quelle parti hanno smesso
di assumere nuovo personale.
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